Di cosa mi occupo

Aree cliniche di intervento

Di cosa mi occupo

Quando siamo in difficoltà non è sempre facile chiedere aiuto ed è molto importante ricorrere ad un professionista in grado di accoglierci e non farci sentire giudicati. La psicoterapia, partendo dal lavoro su di sé permette di riconoscere la propria sofferenza e di promuovere il cambiamento.

Nella pratica clinica mi occupo della diagnosi e del trattamento dei principali disturbi mentali quali ad esempio:

  • disturbi depressivi
  • disturbi d’ansia
  • disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti (PTSD)
  • disturbi del comportamento alimentare
  • disturbi di personalità

Mi occupo inoltre di supporto psicologico e promozione del benessere in caso di:

  • scarsa autostima
  • crisi di coppia
  • difficoltà genitoriali
  • adolescenza
  • adozione
  • migrazione
  • elaborazione del lutto

Nell’approccio transculturale la relazione che si instaura tra il paziente ed il terapeuta è il primo strumento utilizzato per stimolare il cambiamento, sciogliere le resistenze e promuovere l’evoluzione del Sé del paziente.

Supervisioni transculturali

Supervisioni transculturali

La supervisione clinica è una pratica molto importante negli interventi di tipo psico-sociale e l’approccio transculturale è in grado di favorire l’incontro tra il professionista e l’utente portatore di un backgroung culturale considerevolmente diverso da quello del terapeuta.

Per il professionista può essere prezioso il confronto con un mediatore linguistico culturale e con un supervisore transculturale al fine di individuare le componenti culturali che potrebbero ostacolare l’interazione con il paziente e l’intero processo terapeutico.

Grazie alla mia specializzazione in psicoterapia culturale, al lavoro in contesti multiculturali e alla mia esperienza con pazienti migranti offro a professionisti, enti, associazioni e cooperative la possibilità di strutturare supervisioni transculturali che permettano di favorire l’intervento educativo, psicologico e sociale del paziente portatore di una cultura altra.

Interventi assistiti con animali

Interventi assistiti con animali

Nel 2015 il Ministero della Salute ha approvato le linee guida nazionali in materia di interventi assistiti con animali (IAA) con l’obiettivo di definire gli standard operativi per la corretta applicazione degli interventi di pet therapy e per la formazione necessaria per gli operatori. 

Gli interventi assistiti con animali prevedono il coinvolgimento di un’equipe multidisciplinare composta da diverse figure professionali in grado di gestire la complessa relazione uomo-animale e di garantire il benessere di tutti i soggetti coinvolti: 

  • medico veterinario che valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell’animale coinvolto e si assicura il suo benessere psico-fisico nel corso dell’intervento; 
  • coadiutore che conduce il cane durante le sedute e promuove l’interazione tra l’utente e l’animale; 
  • referente di intervento che, all’interno dei progetti più complessi, si occupa dell’osservazione delle sedute e della valutazione degli obiettivi. 
  • responsabile di progetto che coordina l’equipe multidisciplinare e definisce gli obiettivi del progetto. 
  • Il therapy-dog che assume il ruolo di vero e proprio co-terapeuta e viene scelto e selezionato sulla base delle sue caratteristiche e dell’obiettivo che si vuole raggiungere nel progetto. 

Gli interventi assistiti con animali vengono classificati in tre macro aree, a seconda dell’obbiettivo con cui vengono svolti:

  • Attività assistite con animali (AAA) con finalità ludiche e ricreative, attraverso le quali si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale;
  • Educazione assistita con animali (EAA) con finalità pedagogiche ed educative, attraverso le quali è possibile rinforzare le risorse di crescita e progettuali dei soggetti coinvolti, che possono trovarsi in situazioni di difficoltà emotive, psico-affettive, comportamentali e relazionali;
  • Terapie assistite con animali (TAA), con finalità riabilitative e terapeutiche finalizzate alla cura di disturbi della sfera sensoriale, neuromotoria, cognitiva, psichica, emotiva e relazionale attraverso il metodo integrato. Tali interventi possono essere condotti esclusivamente da medici o psicologi-psicoterapeuti certificati e necessitano di prescrizione.

Nel 2019 ho ottenuto la qualifica di responsabile di progetto e di coadiutore del cane. Attualmente mi occupo della progettazione e della conduzione di interventi di pet therapy avvalendomi della collaborazione con numerosi professionisti e dei loro cani e del prezioso contributo del mio therapy-dog Casper, un bouledogue francese.